Ristorante La Torre, via Marina – Napoli

A cosa servono gli amici che si laureano? Ovviamente a ricordarti che c’è chi sta peggio di te ma anche a portarti a pranzo fuori nel giorno della loro laurea.

E così io e Ian siamo stati trasportati in un ristorantino su via Marina, attirati da un cartellone che sponsorizzava un ricco menù fisso a 15€, bevande incluse, per festeggiare con un lauto pranzo il risultato raggiunto dal nostro amico. A proposito, auguri dottore!!!
La Torre“La Torre” è un piccolissimo ristorante, arredato con gusto e ben curato: in tutto avrà una ventina di coperti, apparecchiati con tovaglie bianche e coprimacchia rossi di carta, piatti di porcellana e calici.
Una vetrina di prodotti fa bella mostra di sé proprio davanti alla cucina, separata dalla sala da una grossa finestra a vetro.
Passati davanti al locale, ci siamo accorti che era vuoto, la cosa ci ha un po’ insospettiti, tanto che eravamo tentati di abbandonare ed andare altrove.
Ad accoglierci o per meglio dire a trascinarci dentro è Rosita, una cameriera gioviale e dall’aria svampita.

28047_260366417424324_46531367_nRosita ci apparecchia un tavolo per cinque e tenta invano di elencarci le scelte per il menù fisso: non lo ricordava affatto, tanto che è dovuta tornare all’esterno per segnarle sul suo blocknotes, scortata da Ian, che così s’è messo a fare il cameriere anche quando non lavora.

Vasta scelta per i primi: pennette allo scarpariello, paccheri ragù e ricotta, spaghetti alle vongole, scialatielli zucchine e gamberi, cazzarielli allo scoglio. Per secondo invece avremmo potuto scegliere solo tra roast beef con patate e salmone ai ferri. Riguardo le bevande la scelta era fra acqua o pepsi a testa.
Partiamo proprio dal beverage: dovevamo festeggiare, diciamolo subito, quindi abbiamo scartato l’ipotesi di bere analcolici e ci siamo orientati verso una bottiglia di vino rosso locale, “del Vesuvio”, secondo Rosita. Appena seduti abbiamo quindi evaso la regola del menù fisso, consigliando a Rosita di tenersi l’acqua per un’occasione più consona ma la collega ha insistito:
“La bottiglia ve la metto lo stesso”
“No, Rosita, l’acqua è un bene prezioso, conservala…”
“No, guardate, la metto… è proprio na cosa mia personale”
E ci ha stappato una bottiglia d’acqua naturale. Non paga, ha voluto portarci poi  anche una bottiglia di acqua frizzante, tappata, proprio perché per lei quella dell’acqua frizzante è una battaglia intima e accorata.
430815_260366454090987_9464949_nIl vino, rosso, leggermente frizzante e poco corposo, un po’ dolciastro e poco adatto al pranzo che ci apprestavamo a consumare, non è stato il miglior vino che abbia bevuto, bisognava farci la bocca e tutto sommato aveva un costo troppo elevato per la sua qualità: 8€ a bottiglia…
Il ristorante offre però valide alternative, chardonnay e falanghine, il cui prezzo lievita inevitabilmente e, voi capite, siamo camerieri sfruttati e sottopagati, ci dobbiamo accontentare.

Abbiamo fatto incazzare lo chef con la comanda: su 5 commensali, abbiamo preso tre spaghetti a vongole, un piatto di cazzarielli, uno di scialatielli gamberi e zucchine e, fuori menù, un piatto di pennette allo scarpariello. Per secondo lo chef è stato più fortunato: 4 roastbeaf ed un salmone ai ferri.
Dalla sala abbiamo sentito una mezza litigata tra Rosita e lo chef: bisogna riconoscere che il lavoro in cucina è complesso, merita rispetto, noi come colleghi avremmo potuto essere più indulgenti ed ordinare al massimo due pietanze diverse e invece siamo stati egoisti. A nostra discolpa possiamo dire che dovevamo festeggiare, e nun se pass annanz!
I piatti non erano scarni, anzi risultavano una giusta quantità.

Scialatielli zucchine, gamberi e vongole

Scialatielli zucchine, gamberi e vongole

Discreti gli scialatielli, decisamente il piatto migliore: zucchine sciolte nel sugo, non soffritte precedentemente, gamberi ad ornamento del piatto, pomodori freschi saltati, inaspettatamente vongole, ma niente prezzemolo. Non mi aspettavo questa preparazione, non sono rimasto deluso ma mi aspettavo comunque qualcosa in più.

Cazzarielli allo scoglio

Cazzarielli allo scoglio

Discreti anche i cazzarielli allo scoglio, ovvero gnocchetti di patate con vongole, calamari, gamberi… forse leggermente poco cotti, ma è anche vero che con una cottura maggiore rischiavano di diventare una pastetta.

Spaghetti alle vongole

Spaghetti alle vongole

Gli spaghetti invece sono stati deludenti: nonostante le vongole fossero buonissime, fresche, il sapore era poco deciso.

Le pennette allo scarpariello invece sono risultati la vera sorpresa: salsa piccantissima, quantità ingente di parmigiano, una goduria! Abbiamo fatto fuori il piatto e litigato per chi dovesse prendere l’ultima pennetta.

Il piatto, ormai quasi raso al suolo, di Pennette allo scarpariello

Il piatto, ormai quasi raso al suolo, di Pennette allo scarpariello

230382_260366740757625_2094386578_nI secondi erano un po’ poveri: due fettine di arista di maiale (ma il roast beef non si fa con la lombata di vitello?), con contorno di patate, quest’ultime ottime. La carne sembrava esser stata lasciata un po’ troppo in forno, risultava un po’ dura, inoltre a qualcuno tra noi è stato servito un piatto quasi freddo, col solo sugo riscaldato.
282521_260366730757626_701947341_nIl salmone, massimo 150g, accompagnato da foglie verdi d’insalata scondite, era forse un po’ troppo cotto eppure se ne sentiva la bontà. Andava solo aggiustato un po’ di sale ed era perfetto.

61468_260366764090956_2142555203_nCome dolce (fuori menu) Rosita ci ha portato delle fette di simil-caprese: non si sentivano le mandorle. Ian va però matto per il cioccolato, quindi figurarsi se se ne sarebbe mai accorto senza la mia prodiga precisazione…
Rosita, partecipe del festeggiamento, ci ha offerto cinque limoncelli e noi non abbiamo rifiutato… si sa, i Jedi vanno pazzi per il limoncello!

Il tutto al “modico” prezzo di 109,00€, 20€ circa a testa.
In tutta onestà la Torre è un ristorante dove non si mangia male, la qualità del cibo è fuori discussione, l’ospitalità di Rosita colma il vuoto della sala. Il punto è che si serve una cucina leggera, poco sapida, dal gusto poco deciso, quindi non è un luogo per tutti.
A nostro avviso una preparazione più saporita migliorerebbe di gran lunga la qualità ed aumenterebbe di certo l’affluenza in questo “ristorantino” che in fin dei conti ha delle ottime qualità per diventare un “buon ristorante”.

Voto cucina: 6–
Voto sala: 6,5 (In realtà Rosita non è una vera e propria “cameriera” qualificata ma la sua simpatia – anche nel senso greco del termine – l’hanno resa, ai nostri, occhi migliore di molti altri camerieri qualificati)

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10 thoughts on “Ristorante La Torre, via Marina – Napoli

    • Ciao Domenico, grazie per essere ripassato!
      Personalmente non tornerei nemmeno io, non è un tipo di cucina che preferisco. A conti fatti comunque non abbiamo speso meno di ciò che abbiamo mangiato, nè come quantità, nè come gusto.
      A presto.

  1. Ottima descrizione di tutto senza tralasciare particolari, cosa essenziale per far immedesimare sia l’eventuale interessato che il lettore. Complimenti!
    Naturalmente in qualsiasi ristorante che svende il prodotto di conseguenza non puoi pretendere che sia eccezionale!

    • Ciao Nino, grazie mille per essere passato e soprattutto grazie per i complimenti!
      A conti fatti non è che la Torre svenda i suoi prodotti, perché non usano prodotti di scarsa qualità, quello che delude è la preparazione.
      Non abbiamo mangiato male ma non ci sentiamo di consigliare questo posto a tutti… è come se la cucina non avesse personalità, ed è un peccato, perché le basi ci sono tutte per diventare un ristorante coi controcazzi!
      Torna presto a trovarci, grazie ancora per il tuo commento.

  2. SINCERAMENTE DA CIò KE LEGGO NN E’ TANTO CONVINCENTE QST POSTO XO TRAMITE UN AMICA OVVERO GIULIANA MI HA DTT KE NN E’ COME PENSATE…ANKE SE SI PAGA POKO SI MANGIA BENE…E IL SERVIZIO NN E’ MALE…BEH PENSO KE PRIMA DI CITICARE BISOGNA PROVARE… :)

  3. Salve, passavo di qua dopo una ricerca su tripadvisor per lasciare una recensione su questo delizioso localino ma non ce n’è traccia alcuna del ristorante in questione. Ho letto gli altri commenti e visto che ho avuto l’occasione di mangiare al ristorante “La Torre” due giorni fa con la mia ragazza mi sento di dire due parole a favore del locale. Ho mangiato divinamente e pagato molto meno di quello che mi aspettavo. La cucina l’ho trovata di gran lunga superiore a quella di locali che propongono una menu’ a questi prezzi a Napoli. Inoltre c’è da sottolineare che l’atmosfera non è affatto sulla linea delle classiche tavernette napoletane alla buona, anzi, l’ambiente è fin troppo ricercato. L’unico neo sono i dolci, a mio avviso dal sapore poco “interessante”. Il punto di forza sono i primi piatti dove regina è la pasta che ho scoperto essere di produzione propria della proprietaria che ha anche un pastificio. Mi sento di consigliare il ristorante a coloro che vogliono trascorrere una serata tranquilla, spendere poco e mangiare bene. Per i pastaioli come me è il massimo. Ciliegina sulla torta è la personalità di Rosita, così brava a indurti a scegliere un determinato piatto che neanche te ne accorgi che ha ordinato lei per te. Per secondo ho preso un fagotto di carne ripieno di prosciutto e formaggio con salsa rosa, semplice ma davvero buono. Spero di essere stato utile a qualcuno che come me non conosceva questo ristorante che consiglio pienamente. Alessandro Barone

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